Il 20 e 21 maggio scorsi si è tenuta a Roma la manifestazione Cortili Aperti 2017. Ginevra e io ci aspettavamo al massimo di poter sbirciare dietro ai portoni e di ritrovarci ancora una volta con il naso all’insù, invece…

Invece ci siamo ritrovati d’un tratto proiettati verso alto a toccare letteralmente con un dito il cielo di Roma! Dal lungo elenco di cortili aperti al pubblico per l’occasione, forse mi era sfuggito qualcosa oppure la proprietà dell’Eitch Borromini ha voluto generosamente aprire anch’essa le porte di questo albergo nel cuore della Roma barocca. Chi avesse voluto tentare la sorte varcando quel semplice portone in Via dell’Anima, avrebbe potuto ammirare qualcosa fuori dal comune.

Il personale dell’hotel ci invita a vedere la mostra di arte contemporanea che è allestita lungo i corridoi della struttura e ci dice che la mostra prosegue anche all’ultimo piano…senza aggiungere altro. Ma già salendo ci eravamo resi conto che il cortile interno guardava su, verso la cupola di S.Agnese in Agone e che all’ultimo piano eravamo proprio alla sua altezza e a quella dei due campanili!..quasi increduli abbiamo chiesto il permesso di affacciarci, cosa che abbiamo ottenuto nonostante la presenza di ospiti e così ci siamo cautamente spinto verso il terrazzo…

Siamo rimasti a bocca aperta perché eravamo letteralmente ai piedi di uno dei due campanili e all’altezza del tamburo della cupola, mentre, sempre più emozionati, scoprivamo che sotto di noi si allungava tutta piazza Navona con le sue fontane!

Ma non era tutto: dopo avere fotografato a rotta di collo tutto quello che c’era da immortalare, capiamo che una rampetta di scale  portava…verso il cielo! E così ci siamo ritrovati su un roof garden con vista su i tetti del centro storico. Con nostro grande stupore, mano a mano si snocciolavano davanti ai nostri occhi cupole,  campanili, torri… S.Agnese, S.Andrea della Valle, Gianicolo, Torre del Campidoglio, Altare della Patria, Sinagoga, S.Ivo alla Sapienza, Palazzaccio, Monte Mario,  S. Maria della Pace, S.Pietro, Tor Millina….insomma 360° di storia di Roma! Uno spettacolo da levare il fiato, esaltato da un vento che da nord-est aveva spazzato e tirato a lucido il cielo sopra Roma. Da molto tempo non mi sentivo felice di vivere in questa città come in questa occasione! …. il mio fiuto ancora una volta non si era sbagliato perché già da qualche tempo cercavo di entrare nell’edificio dell’ex- Collegio Innocenziano, voluto da Innocenzo X e progettato dal Borromini e che nella facciata di Piazza Navona richiama il quasi gemello Palazzo Pamphilij, oggi proprietà dell’Ambasciata del Brasile.

L’edificio del Collegio fu terminato nel 1658 dal nipote Camillo, figlio di Olimpia Maidalchini, donna molto potente, promotrice del Collegio stesso e di una serie di modifiche che contemplavano  anche scale e ambienti segreti tuttora visibili.  La ragione  di queste scelte era molto semplice: la gentildonna era l’amante del papa! Storie romane…