«Addio, monti sorgenti dall’acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi, e impresse nella sua mente, non meno che lo sia l’aspetto de’ suoi più familiari..

Ma non è, per caso, che Alessandro Manzoni si riferiva, invece, alla Costiera Amalfitana? Perché l’immagine è la stessa: monti che sorgono dalle acque, anche se del mare. Comunque, Costiera Amalfitana. Un anno fa. Alcuni giorni trascorsi in Costiera nella stagione dei profumi, dei fiori, del sole tiepido, con il sapore particolare dei suoi paesini disperatamente aggrappati ai monti che sembrano, invece, volerli risolutamente spingere in mare. Una stagione ideale perchè di turisti ce n’è ancora pochi e questo consente di spostarsi con relativa velocità lungo l’unica strada che sinuosamente e con meticolosa puntualità, ricalca la conformazione della penisola. Un mondo a sè, questo della Costiera, con i suoi paesi snocciolati lungo la strada, sospesi tra mare e monti incombenti. Comunità così isolate che rimandano più alla dimensione di una piccola isola che non a quella del continente. Un mondo forse fisicamente isolato ma le sue bellezze, romantiche e familiari allo stesso tempo, lo hanno reso famoso in tutto il mondo e quindi nota meta turistica di antiche tradizioni.                                                                                                                                     Ed è un pò anche per questo che ho voluto proporre le immagini della Costiera in formato cartolina d’epoca con i colori a volte troppo accesi, a volte in bianco e nero o come si usava una volta, colorata a mano. Un richiamo al Grand Tour che proprio in Amalfi e Ravello aveva due tra le mete più ambite dai veri viaggiatori, quelli di un tempo ormai andato per sempre.